L’Associazione Genitori

L’Associazione Genitori di Spormaggiore

è costituita da genitori di tutti e 5 i comuni dell’altopiano e, in realtà, la sua denominazione più corretta sarebbe “Associazione Genitori della Paganella”.

Nasce nel 2010 a Spormaggiore, per costruire un tramite più diretto tra le famiglie, tra le famiglie e la scuola, e tra le famiglie e le istituzioni del territorio.

Vi partecipano inizialmente i genitori dei ragazzi dai 6 ai 14 anni che si incontrano per discutere i problemi comuni, i bisogni, i disagi, le necessità di scambio su temi importanti legati all’ambito della scuola.

Ed è quindi nella scuola che si congurano i primi anni di attività:
supporto e collaborazione agli opzionali, alle uscite scolastiche, segnalazione di problematiche educative e di ambiti a rischio, proposte di incontri formativi per i genitori e un dialogo costruttivo con l’Isituto Comprensivo della Paganella .

Da questa sinergia nascono:

  • a partire dal 2012 gli incontri per genitori e insegnanti sui pericoli della rete con M. Berti,
    responsabile dell’Ufficio Indagini Pedofilia del Compartimento Polizia delle Comunicazioni di Trento;
  • nel 2014 due incontri formativi per genitori di educazione all’affettività con la Dottoressa Annamaria Agosti di Progetto Crescere – Reggio Emilia, il primo per bambini dai 6 ai 10 anni, il secondo per ragazzi dagli 11 ai 14 anni;
  • un progetto di educazione all’affettività che nell’anno scolastico 2014-15 ha coinvolto tutti gli alunni di quinta elementare dell’Isituto Comprensivo, i loro genitori e insegnanti. E’ la prima volta che in Trentino si conduce un’esperienza simile con operatori specializzati esterni nella scuola primaria.
  • la continuità del progetto di educazione all’affettività, arricchito nell’anno 2015-2016 da percorsi per i ragazzi delle scuole medie dedicati all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e alla prevenzione delle dipendenze.  Queste proposte realizzano sul territorio dell’Altopiano Paganella un esempio di scuola partecipata e coinvolgono nello stesso percorso di crescita ragazzi, famiglie e docenti.

Ma i bisogni dei ragazzi non hanno confini, non si limitano solo ad una fascia d’età e al mondo della scuola elementare e media:
c’è un prima e un dopo, un territorio e una complessità sociale che interagisce con forza.

Gradualmente quindi l’associazione comincia ad occuparsi anche di altro:
la “qualità” del tempo libero, i luoghi d’incontro, i servizi, la costruzione di proposte più
variegate, il dialogo con le istituzioni del territorio.

Da tutto questo nasce labgiò.cantiere giovani (corsi d’introduzione alle professioni dello spettacolo) che speriamo possa essere seguito da diversi e nuovi “cantieri”.

L’ obiettivo è sempre quello di migliorare la vita dei nostri figli e della famiglia.